IMMIGRATI: MIGRANTES TRIVENETO "NO A PROCLAMI CHE ALIMENTINO SCONTRI FRA CULTURE" (2)

Di fronte alla domanda di sicurezza degli italiani e all’equazione clandestinità-criminalità, i direttori di Migrantes rammentano le molte persone anziane "assistite da donne straniere irregolari o clandestine che svolgono un servizio importante, e molte volte indispensabile, con umanità e responsabilità", e le ripetute "pressioni" degli imprenditori "per quote più consistenti di lavoratori stranieri per poter garantire la prosecuzione delle loro attività". Di qui il suggerimento di "affrontare l’aspetto migratorio in modo realistico, con metodi fattibili, fuori da ogni proclama che possa alimentare scontri tra culture, nel rispetto della dignità di ogni persona. Non si può dimenticare che molte volte il loro esodo è legato alla situazione socio-politica, a situazioni drammatiche di insicurezza e guerra, alle condizioni economiche". I responsabili di Migrantes sottolineano che "una cultura di convivenza e legalità si costruisce attraverso un confronto leale e sincero, il proporre modelli effettivi di legalità anche tra gli italiani, un perseguire ogni forma di criminalità organizzata che utilizza gli immigrati". Ai media la "particolare responsabilità nella creazione di un clima adatto di comprensione e di rispetto nell’informazione anche per ciò che riguarda i fenomeni religiosi".

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy