COOPERANTI RAPITI IN SOMALIA: BARBERA (CIPSI), "SPERIAMO SIA UN ERRORE DEI RAPITORI"

"Auspichiamo che sia un errore dei rapitori. Siamo fiduciosi che ci sia un rapido chiarimento e si pervenga prestissimo alla liberazione degli ostaggi". Così Guido Barbera, presidente del Cipsi – coordinamento di 45 Ong e associazioni di solidarietà internazionale – esprime solidarietà agli amici del Cins (Cooperazione Italiana Nord Sud) per i due volontari italiani rapiti questa mattina in Somalia: Iolanda Occhipinti, di Ragusa, e Giuliano Paganini, di Pistoia, sono stati sequestrati, insieme ad un volontario somalo, ad Awdhegle, 65 km a sud di Mogadiscio. Il Cins è un organismo della Rete Amici del Cipsi. "Stiamo seguendo da vicino l’evolversi della situazione, in contatto permanente con le persone presenti in Somalia e i partner locali" dice Barbera. Il Cins è presente da 13 anni in Somalia, una zona molto difficile, con attività di cooperazione e di sostegno allo sviluppo agricolo, alla sicurezza alimentare, al miglioramento del sistema idrico e igienico in alcune zone del paese. E’ un organismo che opera in modo indipendente, non legato a scelte politiche o religiose, ed ha l’obiettivo di rafforzare l’agire delle popolazioni più svantaggiate dei Paesi impoveriti.

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