RIFIUTI IN CAMPANIA: MARTIRANI (UNIV. NA), "IL FENOMENO DELL’EMIGRAZIONE DA IMMONDIZIA" (2)

Il nuovo fenomeno si può definire, precisa Martirani, "emigrazione da immondizia, perché non si può vivere così". Per la docente, "rifiuti, prostituzione, droga, cave, tratta di clandestini, traffico di armi sono sempre stati in mano alle mafie, essendo attività economiche sporche. Anche lo smaltimento di rifiuti tossici del Nord sono finiti qui dove c’è più deregolamentazione, dove ci sono più presenze mafiose". Destino che accomuna le regioni del Sud Italia al "Terzo mondo". Occorre, perciò, che "la politica a livello internazionale, nazionale e locale impedisca che gli appalti sui rifiuti finiscano nelle mani dei mafiosi". Ma davvero la gente scappa via da Napoli per i rifiuti? "Ovviamente – risponde la docente – non è solo per la ‘monnezza’, ma è la spazzatura che fa traboccare il vaso". Purtroppo, è la constatazione di Martirani, "Napoli è una città troppo difficile, dove il lavoro è sempre più complicato, dove la politica è immorale, l’economia è illegale e la cultura è camorrista". E "questo tipo di cultura – assicura la docente – è diffusa persino nelle università". Così, dopo il periodo del cosiddetto "Rinascimento" con Bassolino sindaco di Napoli, "le condizioni sono andate via via peggiorando sempre più e la gente è delusa".

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