PAPA A GENOVA: "ESSERE GIOVANI SIGNIFICA AVER SCOPERTO LE COSE CHE NON PASSANO"

Essere "giovani, non alla moda: le mode si bruciano in un baleno, in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza invece, quella della bontà, resta per sempre". È l’invito che Benedetto XVI ha rivolto, ieri mattina a Genova, ai giovani, accorsi numerosi in piazza Matteotti per incontrarlo, incuranti della pioggia incessante. "La giovinezza, quella vera – ha sottolineato il Papa –, non è questione di anni, di vigore fisico, di forma smagliante, di efficienza". Piuttosto, "essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col passare veloce degli anni. Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora non invecchia mai", "resta giovane sempre nel cuore e irradia giovinezza, cioè bontà". Una bontà il cui esempio per eccellenza è Cristo: "«Scioglietevi» – ha esortato papa Benedetto – davanti a Gesù, perché solo Lui può sciogliere le vostre ansie e i vostri timori e colmare le vostre attese". Da qui l’invito ad andare "negli ambienti di vita, nelle vostre parrocchie, nei quartieri più difficili, nelle strade", "vivere e a crescere nella fede e nella vita cristiana, per poter essere testimoni arditi del Signore". "Annunciate Cristo Signore, speranza del mondo. Quanto più l’uomo si allontana da Dio, la sua sorgente – ha concluso –, tanto più smarrisce se stesso, la convivenza umana diventa difficile, e la società si sfalda".

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