PAPA A GENOVA: ANGELUS, UN "GRAZIE" PER LA "FEDE ROBUSTA" DEI GENOVESI

"A Maria affidiamo insieme l’intera Città, con la sua variegata popolazione, le sue attività culturali, sociali ed economiche; i problemi e le sfide di questi nostri tempi, e l’impegno di quanti cooperano per il bene comune". Si è conclusa con uno speciale affidamento a Maria, il viaggio apostolico del Papa a Genova. Citando il Santuario della Madonna della Guardia, con cui era iniziato il viaggio papale – come quello del suo predecessore, Giovanni Paolo II, più volte ricordato dal Santo Padre nei suoi discorsi – e le numerose chiese e santuari mariani della Liguria, Benedetto XVI durante l’Angelus ha ringraziato Dio "per la fede robusta e tenace delle generazioni passate che, nel corso dei secoli, hanno scritto pagine memorabili di santità e di umana civiltà". "La Liguria, ed in particolare Genova – ha proseguito il Papa – è da sempre una terra aperta sul Mediterraneo e sul mondo intero: quanti missionari sono partiti da questo porto per le Americhe e per altre terre lontane! Quanta gente da qui è emigrata per altri Paesi, povera forse di risorse materiali, ma ricca di fede e di valori umani e spirituali, che hanno poi trapiantato nei luoghi di approdo!". "Continui Maria, Stella della speranza, a guidare il cammino dei genovesi, specialmente delle nuove generazioni – l’auspicio del Papa – perché seguano, con il suo aiuto, la giusta rotta nel mare spesso tempestoso della vita".

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