IRLANDA: OGGI A DUBLINO LA CONFERENZA PER LA MESSA AL BANDO DELLE BOMBE A GRAPPOLO

Si apre oggi a Dublino (fino al 30 maggio) la Conferenza sulle bombe a grappolo, le "cluster bomb". L’attenzione al vertice si è fatta enorme dopo che ieri il Papa, al termine della visita pastorale a Genova, ha auspicato "una Convenzione che interdica questi micidiali ordigni" e che "grazie alla responsabilità di tutti i partecipanti, si possa giungere ad uno strumento internazionale forte e credibile". In questa direzione lavoreranno oltre 100 delegati di altrettante nazioni. Secondo il programma Onu per lo sviluppo le bombe a grappolo hanno provocato oltre 13.000 tra morti e feriti accertati in tutto il mondo, ma maggiormente in Laos, Vietnam, Afghanistan, Iraq e Libano. I principali Paesi produttori e utilizzatori di cluster bomb sono Usa, Israele, Cina, Russia, India e Pakistan. Nessuno di questi parteciperà alla conferenza di Dublino. Nel febbraio del 2007 ad Oslo, 50 ong e 46 Paesi, tra cui l’Italia, presero l’impegno di "concludere entro il 2008 uno strumento internazionale vincolante che preveda il divieto dell’uso, della produzione, del trasferimento e dello stoccaggio delle munizioni a grappolo che causano danni inaccettabili ai civili". La cluster bomb contiene centinaia di bombe più piccole che vengono lanciate su vaste aree e che, se inesplose, rimangono attive per anni, divenendo un pericolo per le popolazioni civili, specie per gli agricoltori e i bambini.

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