IRLANDA: APPELLO DEI VESCOVI CONTRO LE BOMBE A GRAPPOLO

In occasione del vertice, a Dublino, sulle bombe a grappolo, la commissione irlandese per la giustizia e gli affari sociali della Conferenza episcopale irlandese e l’associazione per gli aiuti al Terzo Mondo, Trocaire, hanno lanciato un appello perché queste bombe vengano bandite dalla comunità internazionale. I vescovi ricordano che l’Irlanda ha avuto un ruolo guida, insieme ad altri sette Paesi tra cui il Vaticano, nel promuovere negoziati per l’eliminazione delle cluster bomb e che il governo irlandese ha promesso l’introduzione di una nuova legislazione contro queste armi anche se le nazioni produttrici cercheranno di limitarne l’impatto. I presuli affermano che l’Irlanda ha una reputazione come nazione impegnata a costruire la pace, è stata, infatti, la prima a firmare nel 1967 il trattato di non proliferazione delle armi nucleari, e ha contribuito in modo determinante, durante i negoziati per il trattato di Ottawa nel 1997, a un bando completo delle mine antiuomo. Citando le parole della Santa Sede che ha dichiarato l’uso delle bombe a grappolo "inaccettabile" i vescovi hanno chiesto alla delegazione irlandese alla conferenza di impedire che gli interessi delle nazioni che producono e usano queste bombe mettano in secondo piano l’obbligo morale di proteggere civili innocenti.” ” ” “

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