DELITTO NISCEMI: SETTIMANALE DIOCESANO, "BASTA DEMONIZZARE I GIOVANI" (2)

Dalle pagine di "Settegiorni, dagli Erei al Golfo" è Franco Arcidiacono, operatore sociale, a rivolgersi direttamente alla giovane vittima di Niscemi. "Cara Lorena – scrive – sei stata uccisa due volte. Perché mentre i media garantivano l’assoluto anonimato ai tuoi carnefici, tu sei stata sbranata, sezionata, la tua povera vita privata è stata data in pasto a tutti – scrive – la tua morte è diventata un evento mediatico: i pullman delle varie emittenti televisive, che ancora riempiono la piazza di Niscemi, aspettano ancora i risultati della tua autopsia, per dare in pasto gli ultimi brandelli della tua vita alla curiosità pruriginosa di milioni di telespettatori". Arcidiacono, esperto di educazione, parla soprattutto alla scuola. "Ai giovani sono venuti a mancare i riferimenti etici, di valori, che possono dare un senso alla vita – dice – i docenti, anche i più motivati, hanno perso la propria autorità e spesso anche la propria dignità, perché riconoscono di non avere gli strumenti giusti per operare e per garantire una formazione adeguata a tutti gli alunni". "La verità è che questa istituzione scolastica non è adeguata a questa realtà e non riesce a garantire agli alunni percorsi formativi alternativi".

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy