PAPA A GENOVA: P. CAMPONE (PARROCO GASLINI), INCONTRERÀ “UNA DOPPIA POPOLAZIONE DI MALATI" (2)

Il parroco e gli altri sacerdoti che svolgono il loro ministero all’interno dell’ospedale offrono a tutti "conforto, amicizia, fraternità e presenza", come "risposta di fede" di fronte alla malattia. E "la gente è contenta di vederci e attende il nostro passaggio in corsia: bastano poche parole, o anche la semplice presenza fisica, per far rivolgere un pensiero al divino, che nel dolore è conforto e punto d’appoggio". Il Gaslini è un ospedale di rilevanza internazionale e i suoi pazienti, provenienti da Paesi come la Russia, la Bosnia Erzegovina, l’Iran, l’Iraq, il Marocco o la Grecia, professano differenti fedi religiose. Eppure "tutti sono contenti di vedere il papa", precisa p. Campone, ricordando come anche con chi non è cristiano vi sia "un rapporto di rispetto che, alla lunga, si trasforma in amicizia". "Nessuno – conclude – ha mai rifiutato il segno di croce che facciamo sulla fronte del bambino: anche chi non crede, o professa una diversa religione, intuisce che è un augurio di protezione".

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy