SESSANTOTTO: UNIVERSITÀ SAN PIO V (ROMA), UNA RICERCA E DA OGGI UN CONVEGNO

"Offrire al dibattito storiografico un articolato strumento di lettura di un fenomeno che dopo quarant’anni continua a far parlare di sé, analizzandolo da angolature diverse". E’ l’obiettivo della ricerca "40 anni dopo: il ’68 in Italia fra storia, società e cultura" condotta dall’Istituto di studi politici dell’università "San Pio V" di Roma e presentata ieri allo stesso ateneo dove, da oggi a sabato, è in corso il convegno "I linguaggi del ’68". Il volume curato da Benedetto Coccia, coordinatore scientifico dell’area sociale e umanistica dell’Istituto, costituirà la base di confronto della tre giorni. Lo studio parte dal saggio di Federica Pizzuti che esamina "una serie di eventi e personaggi che compaiono nella ribalta internazionale nei primi anni ’60 favorendo la nascita di miti". Il saggio di Danilo Breschi ricostruisce le tematiche che fioriscono nella sinistra alla vigilia del ’68, mentre quello di Gennaro Salzano "analizza i mutamenti dell’universo cattolico partendo dalla spinta rinnovatrice del Concilio Vaticano II". Roberto Pertici e Luca Sinibaldi, infine, indagano le pricipali letture critiche del ’68 e come esso è rimasto nella memoria collettiva.

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