SESSANTOTTO: DOTOLO (UNIVERSITÀ BARI), "UNA NUOVA FIDUCIA NELLA VITA"

"Una nuova fiducia nella vita": questa, per Giovanni Dotolo, prorettore dell’Università degli studi di Bari, è "forse la lezione numero uno del Sessantotto", i cui "linguaggi" sono al centro da oggi (fino al 17 maggio) di un convegno presso l’Università "San Pio V" di Roma. Aprendo questa mattina i lavori dell’incontro su "I linguaggi del ’68", il presidente dell’Istituto di studi politici dell’Ateneo, Antonio Iodice, ha rilevato che "certo il’68 non ha modificato il disagio della democrazia incompiuta di quegli anni, ma ha preparato il terreno a importanti cambiamenti, come la riforma della sanità e della scuola e l’introduzione dello statuto dei lavoratori". Per Iodice si tratta ancora, "pur con i suoi limiti", di "un patrimonio cui attingere per interpretare il presente e le sfide del futuro". "Il’68 ha creato il diritto di ciascuno a creare" ha aggiunto il giornalista Giampiero Mughini, rammentando la nascita del movimento, "non dalla macchina istituzionalizzata dei partiti", ma "dalla strada, dalle persone". Ciò che rimane nelle vene, secondo Mughini, "è la ricchezza dei linguaggi, il diritto alle provocazioni, la nuova bellezza femminile nata in quegli anni e, finalmente, l’ingresso ‘culturale’ dell’Italia in Europa con la sua musica, il cinema e la moda".

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