DIOCESI: SCOLA (VENEZIA), “SIATE SEMPRE UN PO’ INQUIETI NELLA VOSTRA FEDE"

"Tutti noi siamo figli scelti, amati e creati da quel Dio per il quale nulla è impossibile", ma "noi uomini moderni tendiamo qualche volta a dimenticarlo. Anche se sbandieriamo la nostra fede, così ragionevole, davanti a chi non ce l’ha o davanti alle scoperte della scienza rimaniamo sempre nella difficoltà a comprendere bene cosa ciò voglia dire". Così il card. Angelo Scola, patriarca di Venezia, si è rivolto ai volontari dell’Unitalsi, nell’ambito del pellegrinaggio che 1.250 fedeli veneziani stanno svolgendo a Lourdes; tra di loro, ben 122 barellieri, un centinaio di "sorelle", 26 cappellani e 11 medici. Nella catechesi, il patriarca di Venezia li ha definito "meravigliosi nel servizio" e li ha sollecitati ad "essere sempre un po’ inquieti nella vostra fede", citando come esempio la vita di S. Bernadetta che "fino alla fine ha continuato ad offrire le sofferenze fisiche ma anche la sua lotta interiore. Ricordatevi sempre – ha aggiunto che il nostro amore è fatto di segni sempre inadeguati e la strada dell’amore vero è la partecipazione alla morte e alla resurrezione i Cristo". "Non scandalizzatevi – ha concluso Scola – se la traduzione nel quotidiano è difficile e non automatica: trasferire nel quotidiano la vostra dedizione, la vostra generosità, il vostro amore è un’impresa ascetica che dura tutta la vita".

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