TERREMOTO IN CINA: CARITAS, "SOLIDARIETÀ E DISPONIBILITÀ AD OFFRIRE AIUTO"

Dopo l’emergenza ciclone in Myanmar la Caritas italiana si mobilita anche per il terremoto in Cina, nel Sichuan e altre regioni, causando decine di migliaia tra morti e dispersi. Anche se in Cina non esiste una Caritas nazionale sono stati subito attivati i contatti con i partner cinesi, insieme ai quali si stanno conducendo da anni progetti di emergenza e di sviluppo, concordati con le autorità locali. Mons. Vittorio Nozza, direttore di Caritas italiana, esprime "profonda partecipazione al dolore delle popolazioni coinvolte dagli effetti del sisma" e assicura che "sarà fatto tutto quanto è nelle possibilità di Caritas italiana, in coordinamento con la rete internazionale Caritas e in accordo con le autorità cinesi, per esprimere una fraterna solidarietà e aiuti tangibili, al fine di alleviare le enormi sofferenze che il popolo cinese sta patendo". Insieme ai partner cinesi verranno valutate le più opportune ipotesi di intervento, da realizzare nel medio periodo. Altre indicazioni dovrebbero giungere nelle prossime ore dalle Caritas di Hong Kong, Taiwan e Macao. Una concreta collaborazione con i partner cinesi era già stata sviluppata in occasione di precedenti calamità naturali, come il terremoto che nel 2004 colpì la contea di Ludian, nello stato dello Yunnan, o le alluvioni che nell’estate del 2005 interessarono lo stato del Sichuan, nuovamente flagellato ieri dal terremoto.

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