IMMIGRAZIONE: ACLI, PUNIRE GLI “IRREGOLARI” SIGNIFICA PUNIRE LE FAMIGLIE ITALIANE (2)

Viene giudicata "buona" la logica dei patti territoriali, ma non limitati alla questione dell’ordine pubblico: "Costruiamo invece dei tavoli locali sulla sicurezza e l’integrazione. Per costruire una società sicura, infatti, servono iniziative che incidano sulla qualità della vita delle persone, italiani e stranieri, che si sviluppa nei vari spazi di socializzazione: la scuola, il quartiere, il lavoro, il tempo libero". Le Acli sono invece favorevoli all’emersione dei lavoratori immigrati irregolari. "L’irregolarità di molti stranieri – aggiunge – è dovuta soprattutto a un sistema legislativo limitato e poco lungimirante, che rende angusto l’accesso regolare e addirittura provoca una fin troppo facile caduta nella illegalità di coloro che sono riusciti ad entrare in Italia nel rispetto delle norme". Oggi il welfare delle famiglie italiane, ricorda, è "’fatto in casa’ senza il supporto dello Stato, grazie anche a questi lavoratori e lavoratrici. Sarebbe allora più logico, in ordine alla sicurezza di tutti, permettere l’emersione di questi lavoratori".” “

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