MOSCHEA PADOVA: DON BRUSEGAN (DIOCESI), "UN INVITO A NON ESASPERARE I TONI"

Con la pubblicazione del documento diocesano sulla moschea di Padova, la diocesi intende contribuire a "non esasperare i toni di un problema che si è riacceso con l’indizione di un eventuale referendum". Così don Giovanni Brusegan, delegato diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso spiega al Sir come è nata l’idea di pubblicare una nota della diocesi sulla questione della costruzione di una moschea a Padova. "Come diocesi siamo orientati ad educare e promuovere sempre un clima di rispetto, conoscenza reciproca e mutuo dialogo. Si vorrebbe che i problemi diventassero per tutti delle sfide. Sfide che interpellano con consapevolezza la comunità cristiana e quindi anche la società civile. Per noi è importante costruire questa convivenza che non è perbenista, qualunquista, paciosa e innocentista, ma consapevole di doveri e diritti". Don Brusegan racconta che alla elaborazione del testo hanno contribuito vari uffici diocesani (ecumenismo e dialogo; immigrazione, pastorale del lavoro, giustizia e pace) e "insieme abbiamo concordato sul fatto di scrivere un documento che senza pretese e con chiarezza desse dei criteri di discernimento profondi e prospettici". Un testo "rispettoso e consapevole dei problemi urgenti che riguardano il mondo islamico a partire anche dalla libertà di conversione (qui in Italia) e da una presa di distanza adeguata rispetto ai fondamentalismi".

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