BENEDETTO XVI: LA CHIESA CATTOLICA È "UNA" E "PARLA TUTTE LE LINGUE"

"Solo lo Spirito Santo, che crea unità nell’amore e nella reciproca accettazione delle diversità, può liberare l’umanità dalla costante tentazione di una volontà di potenza terrena che vuole tutto dominare e uniformare". Lo ha detto il Papa, che nella messa di Pentecoste celebrata ieri ha definito quest’ultima "un vero e proprio ‘battesimo’ di fuoco della comunità, una sorta di nuova creazione". "Nell’evento di Pentecoste "si rende chiaro che alla Chiesa appartengono molteplici lingue e culture diverse" le quali nella fede "possono comprendersi e fecondarsi a vicenda". "All’atto stesso della sua nascita la Chiesa è già ‘cattolica’, universale", ha commentato il Pontefice perché "parla fin dall’inizio tutte le lingue, perché il Vangelo che le è affidato è destinato a tutti i popoli, secondo la volontà e il mandato di Cristo". La Chiesa cattolica – ha aggiunto – non è "una federazione di Chiese, ma un’unica realtà: la priorità ontologica spetta alla Chiesa universale. Una comunità che non fosse in questo senso cattolica non sarebbe nemmeno Chiesa". Infine Benedetto XVI ha ricordato san Paolo arrivato a Roma per annunciare il Vangelo "Così il cammino della Parola di Dio, iniziato a Gerusalemme, giunge alla sua meta – ha concluso – perché Roma rappresenta il mondo intero" e così "si è realizzata la Chiesa universale, la Chiesa cattolica".

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