BENEDETTO XVI: ALL’AMBASCIATORE ISRAELE, "CRISTIANI, DECLINO ALLARMANTE"

"La crescente amicizia tra Israele e Santa Sede" possa contribuire a dare "fiducia alla comunità cristiana" infondendole "la speranza in un futuro di pace e sicurezza nella terra dei suoi avi, senza sentire la spinta a emigrare". All’incontro, oggi, con il nuovo ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Mordechay Lewy, Benedetto XVI ha ribadito tutta la sua "preoccupazione" per il "declino allarmante della popolazione cristiana del Medio Oriente e di Israele a causa dell’emigrazione". "Naturalmente – ha detto il Papa – i cristiani non sono gli unici a soffrire gli effetti dell’insicurezza e della violenza ma per molti aspetti oggi sono quelli particolarmente vulnerabili". "I cristiani di Terra Santa – ha spiegato Benedetto XVI – a lungo hanno mantenuto delle buone relazioni" sia con i musulmani che con gli ebrei. "La loro presenza in Israele e l’esercizio libero della missione e della vita della Chiesa hanno la capacità di contribuire in modo significativo a sanare le divisioni tra le due comunità. Invito il suo governo a continuare a cercare strade per sfruttare la buona volontà di cui i cristiani sono portatori" sia verso gli ebrei che i musulmani, popoli che "hanno vissuto e pregato per secoli nella terra che tutte e tre le tradizioni religiose chiamano santa".

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