BENEDETTO XVI: ABORTO "FERITA", "PORRE LA DIFESA DELLA VITA E DELLA FAMIGLIA AL CENTRO"

"L’aver permesso di ricorrere all’interruzione della gravidanza, non solo non ha risolto i problemi che affliggono molte donne e non pochi nuclei familiari, ma ha aperto una ulteriore ferita nelle nostre società". E’ il bilancio di 30 anni di legalizzazione dell’aborto tracciato oggi dal Papa, durante l’udienza ai membri del Movimento per la Vita. "Molte e complesse sono le cause che conducono a decisioni dolorose come l’aborto", ha precisato Benedetto XVI, ricordando che la Chiesa "stimola a promuovere ogni iniziativa a sostegno delle donne e delle famiglie per creare condizioni favorevoli all’accoglienza della vita, e alla tutela dell’istituto della famiglia fondato sul matrimonio tra un uomo e una donna". "La mancanza di lavoro sicuro, legislazioni spesso carenti in materia di tutela della maternità, l’impossibilità di assicurare un sostentamento adeguato ai figli": sono questi, per il Papa, "alcuni impedimenti" al "desiderio di tanti giovani di sposarsi e formare una famiglia", che producono "un crescente senso di sfiducia nel futuro". Di qui la necessità che "le diverse istituzioni pongano di nuovo al centro della loro azione la difesa della vita umana e l’attenzione prioritaria alla famiglia", aiutando quest’ultima "con ogni strumento legislativo" per "facilitare la sua formazione e la sua opera educativa, nel non facile contesto sociale odierno". (segue)

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