RAGAZZA MORTA A BERGAMO: POLLO, "ORMAI NORMALE LA DISCOTECA CON LO SBALLO"

Una vicenda che "dimostra chiaramente il fatto che, in certi ambienti dello svago e del divertimento giovanile, è ormai normale lo ‘sballo’ con sostanze, la ricerca di stati di coscienza alterati". Mario Pollo, docente di pedagogia alla Lumsa, commenta in questi termini al Sir la tragica morte di Kristel Macarini, 19 anni, la "promessa dello sci" di Bergamo – una vita rigorosa da giovane atleta – che è mota dopo una delle rare serate libere, che aveva scelto di passare con le amiche in discoteca. Era la prima volta che ci metteva piede, è morta dopo essere entrata in coma a seguito dell’assunzione di una pasticca con anfetamine. I genitori hanno deciso di donare gli organi di Kristel, e agli altri ragazzi hanno indirizzato un messaggio: "Basta poco per morire, bisogna dare il giusto valore alla vita". Secondo Pollo, il "dato preoccupante" è che "senza la componente dello sballo, il divertimento dei giovani sembra ormai incompiuto": ciò indica "l’introduzione di componenti distruttive nell’esperienza ludica, un aspetto di corruzione della dimensione ludica con la dimensione della ‘vertigine’ prodotta da sostanze chimiche". (segue)

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