MIGRAZIONI: ITALIA-SVIZZERA, RIBADITA "L’IMPORTANZA" DELLE MISSIONI CATTOLICHE ITALIANE

"Si ribadisce l’importanza delle Missioni Cattoliche Italiane per la cura pastorale degli italiani che vivono in Svizzera. Riteniamo che i missionari, le missionarie e i laici impegnati nella cura pastorale siano risorse importanti da tutelare e da qualificare". E’ quanto si legge nella dichiarazione finale dell’incontro bilaterale delle Delegazioni delle Conferenze Episcopali d’Italia e della Svizzera per le migrazioni, che si è riunita nei giorni scorsi a Roma. Nel documento, dopo aver sottolineato la "validità" degli incontri bilaterali come "momento significativo di comunione e di corresponsabilità fra le due Chiese", si ribadisce l’importanza della formazione dei missionari: "Ad un previo impegno da parte della Chiesa di partenza seguirà – si legge nella dichiarazione – nella Chiesa di arrivo, la conoscenza adeguata della lingua e della cultura, l’esperienza temporanea in una parrocchia locale e un inserimento accompagnato nelle proposte formative organizzate dalle diocesi". Viene infine ritenuta "irrinunciabile" la comunicazione per l’informazione e la formazione pastorale da proporre a livello nazionale. Per questo, il settimanale delle Mci in Svizzera, il "Corriere degli italiani", è da "sostenere attraverso un consenso ritrovato nei missionari e nelle comunità italiane e un coinvolgimento della Fondazione Migrantes e delle amministrazioni ecclesiastiche locali".

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