CONSIGLIO D’EUROPA: VOTATA UNA RISOLUZIONE SUL "DIRITTO ALL’ABORTO"

Depenalizzare l’aborto negli Stati in cui ciò non sia già avvenuto; "garantire l’esercizio effettivo del diritto delle donne ad abortire"; "rispettare la libera scelta delle donne"; "superare le restrizioni, di fatto o di diritto, all’accesso a un aborto senza rischi": sono alcuni dei passaggi fondamentali della risoluzione adottata a maggioranza dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Nel corso della seduta odierna a Strasburgo l’Apce ha tenuto un ampio dibattito sul tema ed è quindi passato alla votazione degli emendamenti e del documento stilato dalla deputata socialista Gisela Wurm (Austria). Il testo invita inoltre i 49 Stati aderenti al CdE ad adottare "strategie appropriate" in materia di salute sessuale e riproduttiva, a rendere disponibili mezzi contraccettivi a "costi accessibili", a istituire nelle scuole, come materia obbligatoria, l’educazione sessuale e, da ultimo, a promuovere una predisposizione "più favorevole alla famiglia con campagne d’informazione adeguate". Durante il dibattito in emiciclo molti interventi hanno segnalato "limiti" e "contraddizioni" della risoluzione, contestando soprattutto l’esistenza di un "diritto all’aborto". (segue)

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