DIOCESI: MACERATA, UNA RICERCA SULLE "INQUIETUDINI E SPERANZE DEI GIOVANI"

"In questa ricerca i giovani non sono l’oggetto ma i soggetti protagonisti". Ha esordito così questa mattina mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata–Tolentino–Recanati–Cingoli–Treia, presentando l’indagine "Identità cercasi. Inquietudini e speranze dei giovani maceratesi". La ricerca, che ha coinvolto circa mille studenti delle scuole superiori della provincia, è stata promossa dal Servizio diocesano di pastorale giovanile nel contesto dell’Agorà dei giovani ed è stata attuata grazie alla collaborazione del Provveditorato agli studi di Macerata, degli insegnanti di religione e dell’Università di Macerata. "Quello che ci proponevamo veramente con questa inchiesta – ha aggiunto il vescovo – era creare un rapporto di amicizia, di fiducia, di affetto vero e proprio con i giovani". Mons. Giuliodori ha sottolineato come nell’indagine emerga che i ragazzi si sentono "ascoltati" in famiglia, a scuola e dagli educatori, "un fatto che rompe il pregiudizio della frattura tra generazioni", anche se vivono "una ricerca inquieta dell’identità". Ma, ha aggiunto, "posso dire di sentirmi in sintonia con questa generazione di giovani che, pur con delle paure, vivono nell’attesa di speranze concrete di famiglia, di professione, di espressione piena della propria giovinezza e sanno anche confrontarsi con una certa capacità di discernimento".

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