GIOVANI: SNPG (CEI), MESSA DOMENICA PIÙ SEMPLICE, CURATA E SENZA "LITURGISMI"

"La Chiesa è maestra di umanità ed il clima di famiglia in cui si celebra la messa domenicale è fondamentale. Per questo è opportuno curare la celebrazione nei dettagli coinvolgendo tutti ed avendo una attenzione particolare a chi è appena arrivato nella comunità parrocchiale come gli stranieri e a chi ha particolari difficoltà come i disabili". E’ questa l’idea centrale che emerge dalle conclusioni del laboratorio nazionale "Giovani e cultura: l’Eucarestia domenicale" promosso dal Servizio per la pastorale giovanile della Cei (Snpg) e svoltosi a Roma dal 21 al 23 novembre. Il testo, che sarà oggetto di ulteriore dibattito e ampliamento, raccoglie alcune idee concrete elaborate nel corso del laboratorio. In particolare i giovani chiedono che "i sacerdoti e i ministranti accolgano le persone fuori dalla chiesa e” “ritornare trattenersi con i fedeli dopo la celebrazione della messa. Ed anche ” “la distribuzione dei libri e dei fogli dei canti è un segno di accoglienza e simpatia". (segue)

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