DIALOGO INTERCULTURALE: DALAI LAMA AL PARLAMENTO UE, "ALLA CINA CHIEDIAMO DIRITTI E AUTONOMIA"

"Un esempio di pace e di non violenza": usa questa espressione Hans-Gert Poettering, presidente del Parlamento Ue, nel presentare il Dalai Lama agli eurodeputati riuniti a Bruxelles. Il politico tedesco ricorda le tre precedenti visite del capo religioso all’Eurocamera, ribadisce il sostegno dell’Unione alla causa tibetana: "Varie volte questa Assemblea ha votato risoluzioni che intimavano alla Cina di riconoscere i diritti e l’identità culturale e religiosa del popolo del Tibet", spiega. "Il Parlamento riconosce l’unità territoriale della Cina, della quale il Tibet fa parte. Ma non smetteremo mai di difendere la libertà e i diritti del suo popolo", afferma Poettering rivolgendosi al Dalai Lama. Nei giorni scorsi il governo di Pechino aveva disdetto il summit con l’Ue, previsto per il 1° dicembre, in ragione di questa visita in Europa da parte del leader spirituale. A tale proposito, il Dalai Lama spiega: "Noi non cerchiamo l’indipendenza dalla Cina, non siamo separazionisti. Noi chiediamo rispetto, libertà e autonomia. E ricordo che anche la Costituzione cinese tutela le minoranze. Quindi non siamo contro la legge" della Repubblica popolare cinese.

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