CALABRIA: A CIRÒ UN MUSEO ARCHEOLOGICO IN UN BENE CONFISCATO ALLA N’DRANGHETA

Un museo archeologico realizzato in un bene confiscato alla criminalità organizzata. L’iniziativa è stata realizzata a Cirò (Kr) in Calabria e sarà inaugurata domani, 5 dicembre. Il Museo, allestito a cura del Ministero dei beni culturali espone numerosi oggetti risalenti a diverse età storiche, frutto di variegate civiltà che hanno segnato l’avventura umana nel territorio della zona e calabrese. "Il recupero alla collettività di tutte le ricchezze illecitamente accumulate – spiega Antonietta Crudo, presidente dell’Azione cattolica della diocesi di Crotone-Santa Severina – è lo strumento più efficace per combattere la mafia, per costruire legalità ed avviare le nostre popolazioni verso tempi migliori". La realizzazione del Museo civico archeologico e Polo culturale a Cirò "va in questa giusta direzione. È sempre un fatto importante quando lo Stato dimostra di saper restituire il maltolto al territorio destinandolo a fini sociali". Per la rappresentante dell’Ac "importante è l’uso a cui questa struttura è stata destinata visto che vi sarà allestito un museo che vuole assurgere a Polo culturale del territorio crotonese, proponendosi quale centro promotore di attività mirate soprattutto alla valorizzazione delle risorse locali". All’inaugurazione interverranno esponenti del governo e delle istituzioni locali, civili e religiose.

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