INDIA: L’ARCIVESCOVO DI MUMBAI, "OCCORRE VIGILARE" (2)

Alla domanda sul perché i terroristi, di cui si vanno delineando le connessioni internazionali, abbiano scelto di colpire Mumbai, mons. Gracias spiega che "Mumbai è il cuore finanziario e commerciale del Paese e perché colpendo la città, i terroristi intendevano colpire l’intero Paese e tutto ciò che in India simbolizza modernità e progresso. Occorre notare anche che hanno selezionati cittadini statunitensi, britannici e israeliani per poi assassinarli. Probabilmente con l’intenzione di lanciare un messaggio". Quanto al timore che quanto successo possa rinfocolare l’ostilità dei fondamentalisti indù contro le minoranza religiose, in particolare contro i cristiani già presi di mira nello stato di Orissa e altre regioni dell’India, il presule afferma: "Io non penso che i cristiani subiranno in modo particolare le conseguenze di questi attacchi, ma occorre vigilare. Certamente i cittadini di Mumbai e in genere la popolazione indiana sono preoccupati per le deficienze dei servizi segreti che hanno permesso che un attacco del genere, attentamente pianificato, potesse avere luogo. Eppure Mumbai è stata già vittima di devastanti atti terroristici in passato". "La democrazia è la nostra forza – conclude -, ma la percezione è che le autorità ci abbiano abbandonato, sottostimando il pericolo".

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