FESTIVAL TERZO MILLENNIO: "NON ESISTE PIÙ UN PUBBLICO DI MASSA"

Grazie a siti come “Youtube” e all’esplosione del web, “ossessivamente presente soprattutto nel mondo dei giovani”, la tendenza è quella a “mettere le immagini tutte allo stesso livello”, e la conseguenza più rilevante è che “non esiste più un pubblico di massa, ma milioni di utenti non omogenei, sciami che si aggregano intorno a un’idea ma con la stessa facilità poi si cancellano”. Lo ha detto Serafino Murri, regista e critico cinematografico, docente allo Iulm di Milano, intervenendo oggi alla seconda giornata del Tertio Millennio Film Fest. Il relatore ha definito questo processo “anarchico, quasi un delirio, in cui però la funzione del cinema viene recuperata. In un certo senso, Youtube è anche un immenso cineclub, in cui però ogni utente è un critico che dà la sua interpretazione”. “Lo spettatore non è un’astrazione”, ha concluso Murri: “Siamo circondati da occhi che vedono, ogni punto di vista è visto da un altro punto di vista, e così all’infinito”.

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