CHIESA CROATA: IL SUO CONTRIBUTO AL CONCILIO IN UN CONVEGNO DOMANI A ROMA

Verificare e analizzare il contributo dei vescovi e dei teologi croati al Concilio Vaticano II e il modo in cui l’assise è stata recepita dalla Chiesa croata: è l’obiettivo del convegno promosso domani e dopodomani a Roma dall’Ambasciata di Croazia presso la Santa Sede in collaborazione con la Pontificia Università Lateranense e la Facoltà Cattolica di Teologia dell’Università di Zagabria (Pul – dalle 9.30). Durante l’incontro, su "La Chiesa croata e il Concilio Vaticano II. Partecipazione, contributo e recezione", attraverso un approccio scientifico alle fonti e ai testi "si presenteranno i contributi essenziali alla teologia, agli studi mariologici, alle scienze sociali, alla diffusione della Parola di Dio – spiegano i promotori -, e si inquadrerà la Chiesa croata nel vasto ambito della Ostpolitik vaticana" senza trascurare "il rinnovamento della teologia nei paesi del Centro-Est e del Sud-Est europeo". Ad inaugurare i lavori, il rettore della Pul, mons. Rino Fisichella. Tra i relatori mons. Walter Brandmüller, presidente del Pontificio Comitato di Scienze storiche; l’arcivescovo di Zagabria card. Josip Bozanic; il card. TomᚠŠpidlík. Domani mattina verrà anche presentato il libro "Ho conosciuto due Papi" (Lateran University Press) di Emilio Marin, ambasciatore di Croazia presso la Santa Sede. ” ” ” “

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