GIOVANI E ALCOL: DON LASCONI, NON BASTANO "TROVATE PUBBLICITARIE"

"Iniziative utili, perché possono creare una certa mentalità, al contrario di altre: però bisogna andare oltre". Don Tonino Lasconi, parroco a Fabriano ed esperto di questioni giovanili, commenta in questi termini l’iniziativa della Coop, che per contrastare l’eccessiva diffusione di alcol tra i giovani ed i possibili abusi conseguenti ha deciso di vietare gli scaffali degli alcolici ai minori. "Il rischio – spiega Lasconi al Sir – è che tutto si risolva in una trovata pubblicitaria, magari con un testimonial famoso per la pubblicità in tv. In questo modo, ci si scarica la coscienza, demandando poi ad altri il compito di risolvere il problema". Il "grosso equivoco", commenta Lasconi, sta nel non comprendere che "iniziative del genere servono a farci stare tranquilli, ma corrono il rischio di rivelarsi inutili. Se si continuano a dare ai giovani indicazioni di un tipo di vita che porta allo stordimento e allo sballo, non ci si deve poi sorprendere del fatto che magari i giovani vadano altrove a comprare alcolici, aggirando così l’ostacolo". E’ quella che Lasconi definisce "la soluzione della pasticca", in base alla quale "si cura il sintomo, non la causa". Gli adulti, invece, "devono capire che non si può curare con le cose tutto quello che non fa parte del mondo delle cose", ed "impegnarsi realmente sul piano educativo".

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