EUTANASIA: LETTERA DEL METROPOLITA KIRILL (PATRIARCATO MOSCA) AL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO

La Chiesa ortodossa russa appoggia la posizione del Granduca Henri di Lussemburgo che lo scorso 1° dicembre si è rifiutato di firmare una legge che è stata in seguito adottata dal Parlamento lussemburghese sulla eutanasia. Il metropolita Kirill di Smolensk e Kaliningrad e locum tenens della sede patriarcale di Mosca (rimasta vacante dopo la morte del Patriarca Alessio II) ha scritto una lettera al Granduca del Lussemburgo per manifestargli il "sostegno" della Chiesa di Russia per il suo "gesto di coraggio e di fedeltà alle convinzioni che appartengono alla maggioranza degli europei". “La legalizzazione dell’eutanasia – scrive il metropolita in una lettera diffusa oggi dal portale in lingua francese della Chiesa ortodossa russa in Francia – è un attentato al dono sacro della vita. Una tale pratica snatura il dovere del medico di preservare la vita e non di metterle un termine. I cristiani sanno cosa rappresentano le sofferenze delle persone con malattie incurabili. Essi pregano per il sollievo del loro dolore e si danno da fare per aiutarli e sostenerli. Mettere a morte i pazienti o aiutarli nel suicidio è assolutamente inaccettabile per noi”. "Sono convinto che la fedeltà ai valori tradizionali dei popoli del continente europeo ci aiuterà a preservare le fondamenta stesse della nostra casa comune".

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