ELUANA ENGLARO: D’AGOSTINO, "L’ULTIMA PAROLA SPETTA AL PARLAMENTO" (2)

L’atto di indirizzo del Ministro Sacconi, che dispone che in tutte le strutture pubbliche o provate convenzionate con il Servizio sanitario nazionale venga garantita "qualunque persona diversamente abile il diritto alla nutrizione e all’idratazione", secondo il giurista "ha un rilievo etico: il Ministro ha sicuramente un potere di indirizzo, bisogna verificare se può trasformarsi in ulteriori atti amministrativi in senso lato sanzionatori verso le istituzioni, pubbliche o private, che non rispettino questo potere". Nel caso del Friuli, poi, la questione "è ulteriormente complicata, perché si tratta di una regione a statuto speciale, in cui procedimenti ordinari per altre regioni diventano straordinari". In altre parole, spiega D’Agostino, l’atto di indirizzo di Sacconi "è un atto di politica sanitaria, che vale per le strutture del servizio sanitario nazionale italiano e per le cliniche convenzionate". "Pur ammirando il coraggio del Ministro – prosegue il giurista non basta: vogliamo che sia fatta chiarezza su questo puto a livello legislativo, che sia il Parlamento a ribadire il dovere obiettivo dei medici e degli operatori sanitari di prestare sempre e comunque il sostegno vitale ai malati, sempre tenendo presente che ciò non va confuso con l’accanimento terapeutico". ” “

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