CALABRIA: MONS. MARCIANÒ (ROSSANO–CARIATI), LA GENTE STA VIVENDO UN DRAMMA

La realtà della sibaritide (nord Calabria) è "afflitta, come il resto del meridione, da una situazione di povertà e di disoccupazione che la gente vive come vero e proprio dramma; ancora oggi i nostri giovani sono costretti ad una faticosa e sofferta emigrazione alla ricerca di una dignitosa condizione lavorativa, ricerca resa ancora più difficile dalla terribile crisi economica che l’intero occidente sta vivendo. In questo contesto così difficile è necessario che tutte le forze sane della nostra società possano sentirsi solidali nel sostenere gli sforzi di una economia pulita ed intraprendente, coscienti che la nostra realtà porta con sé delle risorse preziose che le possono certamente permettere di riscattarsi da una secolare condizione di povertà". E’ stato questo l’appello lanciato – sabato scorso – dall’arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Santo Marcianò a due settimane dal "grave gesto di violenza" che ha colpito la ditta Gallo e messo a rischio 400 posti di lavoro. Un atto che ha "interpellato" l’intera società civile e che rivela "il perverso tentativo di volere condizionare l’intera vita economica e sociale. I gesti di violenza registrati rappresentano – afferma il presule – un attacco all’economia del nostro territorio con disastrose conseguenze nella vita di centinaia di famiglie".

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