DIOCESI: MILETO E LAMEZIA TERME, IL CUORE DEI "NDRANGHETISTI" E LA "MANCANZA DI RELAZIONE VERE"

"Ti ascolteranno – lo spero fermamente – i fratelli che chiamiamo ‘ndranghetisti e i violenti di ogni tipo perché ritrovino dentro di loro un po’ di cuore e capiscano che a Te, Gesù, non piacciono le armi, la droga, il denaro malamente procurato, la paura di essere ucciso ad ogni angolo di strada". E’ questa la preghiera di mons. Luigi Renzo, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, nel messaggio alla diocesi per il prossimo Natale. Mons. Renzo sottolinea che oggi "tutto è diventato problema: l’economia, il lavoro, la convivenza civile, i rapporti con gli altri, il valore stesso della vita messo a repentaglio dai meccanismi perversi di una società subdolamente violenta in cui diventa sempre più anacronistico impegnarsi e lottare per il bene comune". Il nostro tempo – aggiunge il vescovo di Lamezia Terme, mons. Luigi Antonio Cantafora – con "tutta la complessità di problemi, soffre soprattutto la mancanza di relazioni vere, gratuite, fraterne". Occorre vivere una vita "essenziale" che – conclude – "valorizza i rapporti, rende capaci di perdono e di riconciliazione, libera da inghippi derivanti dal compromesso, dona e diffonde gioia".

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