LAVORO: ISFOL, OGGI A ROMA UN CONVEGNO SULLA FLEXICURITY

Ammortizzatori sociali in grado di garantire un adeguato supporto durante le transizioni nel mercato del lavoro; contratti flessibili; efficaci politiche del lavoro e di sostegno alla formazione continua: i "quattro pilastri fondamentali" di un buon modello di flexicurity sono al centro del convegno che l’Istituto per lo sviluppo della formazione dei lavoratori (Isfol) e la Fondazione Giacomo Brodolini (ministro artefice di importanti riforme in difesa dei diritti dei lavoratori, 1920-1969) promuovono oggi a Roma, presso la sede del Cnel. "Tra gli effetti a breve termine della crisi economica si prevede una diminuzione della base occupazionale" spiegano gli organizzatori dell’incontro su “La flexicurity nel mercato del lavoro italiano”. Questo scenario tutt’altro che roseo "contribuisce a ridisegnare il dibattito sul modello di flexicurity come sistema integrato di politica economica in grado di conciliare flessibilità occupazionale, tutela dell’occupazione e sostegno al reddito". Il modello "nasce nei Paesi nordeuropei, caratterizzati da un sistema di welfare avanzato e contraddistinti da un sistema di ammortizzatori sociali particolarmente generoso". Di qui l’importanza di verificarne la "trasferibilità, totale o parziale, al nostro Paese". Tra i relatori, Gianni Principe, direttore generale Isfol; Giuseppe Ciccarone (Fond. Brodolini e Univ. "La Sapienza" di Roma; Tito Boeri (Università Bocconi).” ” ” “

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