DIRITTI UMANI: JINYAN (CINA), "NON HO IL PASSAPORTO, SUBIAMO CENSURE E ANGHERIE"

"Io non ho un passaporto e quindi non ho potuto venire in Europa per ritirare il Premio Sakharov" che il Parlamento Ue ha assegnato "a mio marito. Ora Hu Jia si trova in carcere a Pechino. Le sue condizioni fisiche sono un po’ migliorate. Invece tra noi non possiamo comunicare liberamente, perché tutto viene sottoposto a censura". Zeng Jinyan è la moglie del vincitore del Premio Sakharov: il dissidente cinese ha saputo del riconoscimento solo di recente. La moglie spiega – attraverso un videomessaggio giunto oggi all’Europarlamento – che "Hu avrebbe voluto essere qui. Poi mi ha detto che forse il Parlamento europeo gli ha assegnato il premio per il suo lavoro a favore dell’ambiente e per la lotta alla diffusione dell’Aids". "Per i diritti umani – ha affermato Hu Jia – ho fatto così poco… Anzi, mi riprometto di raddoppiare il mio impegno". Zeng Jinyan ha registrato questo messaggio "sapendo del rischio che correva", ha spiegato il presidente dell’Assemblea, Hans-Gert Pottering. Nel video, la moglie del vincitore del Sakharov 2008 aggiunge: "Anche io ho subito delle angherie. E come me, molte altre persone". Infine ricorda che il desiderio di Hu Jia è che "si crei una rete internazionale per sostenere le famiglie delle persone che lottano per i diritti umani nel mondo". ” ” ” “

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