L’OSSERVATORE ROMANO: SU BENEDETTO XVI CARICATURE "IN MODO IRRESPONSABILE"

“Da teologo e da pastore, per tutta la vita Ratzinger ha, senza stancarsi, cercato di allargare gli spazi della ragione e di rendere comprensibile la scelta cristiana alle donne e agli uomini di oggi, e questo compito ha assunto sin dal primo giorno del suo pontificato”: così scrive nell’editoriale “Quando le critiche prescindono dalla realtà” il direttore de L’Osservatore Romano, Giovanni Maria Vian, sul numero uscito oggi. “Benedetto XVI – prosegue Vian – non alza la voce, ragiona pacatamente e invita a ragionare, chiedendo di essere ascoltato, mirando sempre all’essenziale e invitando alla concretezza. Rivolto ai cattolici e a quanti non lo sono, con risultati già molto positivi, come sta avvenendo, per esempio, nei confronti dell’ebraismo e dell’islam”. Il direttore rileva che “la caricatura ritorna con l’immagine di un Papa che sarebbe chiuso in raffinate elaborazioni intellettuali” e afferma che le caricature contro il Papa lo dipingono come “intenzionato a ripetere sempre no, con spietatezza, sordo alla modernità, ostile alle altre religioni, capace solo di avere ripristinato la messa preconciliare in latino e riformato le uniformi della sua gendarmeria”. Il direttore nota che “se questi giudizi non si fossero letti su un diffuso quotidiano italiano sembrerebbero battute, e vanno respinti perché possono fare opinione, prescindendo dalla realtà in modo irresponsabile".

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