ELUANA ENGLARO: DALLA TORRE, "MOLTO SIGNIFICATIVO" IL "NO" DI TRE REGIONI (2)

"Secondo Dalla Torre, il "no" finora incassato da tre regioni ad ospitare Eluana nelle proprie strutture sanitarie è "molto significativo" in primo luogo perché "dimostra che esiste una resistenza etica, morale nel corpo sociale e tra gli operatori sanitari che rispetta l’antico principio deontologico per cui si deve volere il bene della persona, e difenderne il bene sommo che è quello della vita. La cultura sanitaria è una cultura di vita, e non di morte, non solo in senso deontologico, ma professionale: i medici sono tenuti a salvare la vita dei propri pazienti, non a togliere o permettere che finisca per la loro omissione". In secondo luogo, per il giurista c’è "un aspetto secondario, ma da non sottovalutare, attinente al fatto che nel nostro codice penale esiste il reato di suicidio assistito. Non è escluso che, nonostante la sentenza della Corte di Cassazione – fa notare Dalla Torre – un domani qualche procuratore ritenga che sussista una fattispecie di reato e inizi così un’azione penale". Per quanto riguarda il "silenzio" che attualmente circonda la vicenda di Eluana Englaro, Dalla Torre commenta che "il ruolo assunto dai grandi media, in casi come questi o come è avvenuto per la legge 40, non è di interpretare il sentire collettivo, ma di tendere a modificarlo, e questo non è democratico". ” ” ” “

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