FILIPPINE: I VESCOVI SI IMPEGNANO PER L’ATTUAZIONE DELLA RIFORMA AGRARIA

“Siamo sull’orlo di disordini sociali perché molti contadini sono disperati per quello che potrà accadere”. Un’affermazione che il vescovo ausiliare di Manila, mons. Broderick Pabillo, ha rilasciato oggi, nel giorno in cui ha iniziato lo sciopero della fame per rafforzare l’impegno della Chiesa per un’estensione e modifica del Programma di riforma agraria, in scadenza a fine mese. L’iniziativa di Mons. Pabillo, che è Presidente del Segretariato nazionale di azione sociale, ha seguito la consegna di una lettera, firmata anche dal presidente della Conferenza episcopale arcivescovo Angel Lagdameo, dall’arcivescovo di Manila Card. Gaudencio Rosales e dall’arcivescovo di Cebu, Card. Ricardo Vidal, alla Camera dei rappresentanti del Parlamento filippino. La Camera si appresta a votare mercoledì la proposta di estensione del controverso Programma di riforma avviato subito dopo la rivoluzione non violenta del 1986. Una riforma che non ha raggiunto l’obiettivo di ridistribuire le terre del latifondo alla maggioranza dei piccoli agricoltori e ai braccianti ma ha anche mancato di fornire i nuovi proprietari degli strumenti per far fruttare la propria terra. “Per questo – ha scritto il vescovo Pabillo – è necessaria una proroga, accompagnata da una diversa volontà politica”.

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