DIOCESI: MONS. BROLLO (UDINE), "UN’ASSEMBLEA DEI CRISTIANI DELLA MONTAGNA"

"Un’assemblea dei cristiani della montagna", entro il prossimo marzo, per combattere lo spopolamento. A chiederla è il vescovo di Udine, mons. Pietro Brollo, memore delle "positive conseguenze" di un’analoga iniziativa che si tenne nel giugno 1977, dopo il terremoto. Secondo il settimanale diocesano "La Vita Cattolica", che nel numero in uscita rilancia la proposta del presule, "la Carnia, se nei prossimi 10 anni non riuscirà a recuperare 30 mila residenti, è destinata in breve tempo a scomparire", al pari degli "altri territori montani del Friuli, dal Canal del Ferro alle Valli del Natisone". "Se le analoghe iniziative fino ad oggi proposte per il bene del nostro territorio hanno sortito effetti limitati, ciò non scusa dall’assumerci ancora una volta l’onere di spingere verso strade nuove", ha scritto il vescovo in una lettera ai sacerdoti della montagna. Un appello che nasce "null’altro che per passione e per amore di questa terra", dichiara mons. Brollo, che precisa: "Non chiediamo privilegi, ma di poter operare per la salvaguardia di queste popolazioni". Tra i problemi indicati, l’eccesivo "turn over" di insegnanti e operatori sanitari. Occorre perciò, tra l’altro, "aiutare i cristiani della montagna – spiega una scheda in preparazione all’assemblea – ad essere portatori di speranza e a rilanciare una progettualità virtuosa che vinca la progressiva emorragia in atto".

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