CONSIGLIO EUROPEO: L’UE RINUNCIA ALLA RIFORMA DEL NUMERO DEI COMMISSARI

Per raggiungere un accordo sull’iter del Trattato di Lisbona, il Consiglio europeo ha dovuto fare un passo indietro sulla riforma della Commissione. Secondo l’articolato, infatti, il collegio dei commissari avrebbe dovuto avere dal 2009 un numero di componenti pari ai due terzi degli Stati aderenti. Sarkozy ha invece spiegato che per ottenere dall’Irlanda la disponibilità a svolgere un nuovo referendum nel 2009 è stato necessario garantirle un commissario, rinunciando, di fatto, alla riforma dell’Esecutivo. Alla richiesta di stilare un bilancio del suo semestre alla guida dell’Ue, Sarkozy risponde: "Oggi l’Europa è più forte rispetto all’inizio della presidenza francese. Ho imparato ad ascoltare tutti, a considerare le loro ragioni, a pormi in modo flessibile e ad evitare derive". Nell’Ue occorrono "compromessi giusti ed equi". E ancora: "L’Europa non può essere trattata dai governi come se fosse un problema di affari esteri. L’Europa è affar nostro, è il nostro quotidiano". Essa "merita di essere amata, incarnata, e difesa". Sarkozy sarà la prossima settimana a Strasburgo per incontrare l’Europarlamento, per poi passare, il 1° gennaio, l’incarico comunitario al governo della Repubblica ceca.

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