DIOCESI: LOCRI-GERACE E ROSSANO, IN AVVENTO SPEGNERE UN PÒ LA TV

"Durante questo Avvento spegnere per un po’ di tempo la televisione può essere per noi un modo come fare deserto. La televisione, e in genere tutti i mass-media, sono un segno forte del condizionamento al quale siamo sottoposti quotidianamente": la proposta arriva dal vescovo di Locri-Gerace, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, in un messaggio per l’Avvento ai fedeli. I messaggi pubblicitari – afferma – "invadono il nostro animo e creano bisogni fittizi per soddisfare i quali spessissimo impieghiamo energie economiche e morali, che potremmo spendere diversamente: per esempio, nella comunione familiare e nella solidarietà con i più bisognosi. Essi poi ci offrono una visione di vita non sempre consona al Vangelo, attraverso sceneggiati e dibattiti, costruiti volutamente per attaccare la visione cristiana della vita". Per l’arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Santo Marcianò "siamo sempre più scossi e confusi, dinanzi a tanti fatti di cronaca che diventano sempre meno lontani e improbabili: e ci sembra di smarrire i parametri stessi dell’attesa". Per il presule "se non siamo più capaci di attendere la vita che germoglia nel grembo materno, la vita che cresce in un bimbo o in un giovane, la vita che si trasforma andando verso l’eternità, non siamo più capaci di attendere nulla". ” ” ” ” ” “

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