ANTONIO ROSMINI: GRANDIS (TEOLOGO), "SGUARDO MORALE" PER VEDERE "TUTTO L’UOMO"

"La persona, lungi da essere riducibile" ad "animale razionale" è "centro e culmine dell’essere". È "nella persona, e precisamente nella volontà e nell’amore, che l’essere giunge alle sue massime possibilità"; in questa cornice sono "la verità e il bene" a qualificare "il conoscere e l’agire dell’uomo". Lo ha detto oggi Markus Krienke (Facoltà teologica di Lugano), illustrando i presupposti teoretici dell’antropologia di Antonio Rosmini durante il convegno in corso a Padova su "La persona in Antonio Rosmini tra etica, diritto e teologia". Per Giancarlo Grandis (Facoltà teologica del Triveneto), "sguardo morale, libertà della volontà e fine comunionale dell’esperienza conoscitiva umana sono i tre pilastri sui quali Rosmini innalza l’edificio morale fondato sulla persona". "Lo sguardo morale – ha precisato il relatore – è il punto nodale dal quale l’uomo può vedere se stesso nella sua concreta consistenza". Dei "due registri" secondo i quali si sviluppa l’antropologia rosminiana ha parlato Alberto Peratoner (Facoltà teologica del Triveneto): "quello dell’indagine filosofica e quello del sapere teologico fondato sulla Rivelazione". In tale modo "antropologia naturale e soprannaturale" entrano "in un processo di progressiva integrazione reciproca". ” “

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy