SICUREZZA: GIOVANI ACLI, "NIENTE APPALTI PUBBLICI A CHI NON STABILIZZA I GIOVANI LAVORATORI"

Il 37% degli infortuni che avvengono sul luogo di lavoro coinvolge giovani dai 18 ai 34 anni, secondo quanto attesta l’Inail per il 2007. 326 incidenti mortali su 341.518 infortuni denunciati. Nella sola giornata di ieri 5 vittime sul lavoro, di cui 2 appena ventenni. I giovani delle Acli, che venerdì apriranno a Bologna il loro 23 Congresso nazionale, anticipano una delle proposte che presenteranno ai ministri Giorgia Meloni e Raffaele Fitto: il divieto di partecipazione agli appalti pubblici per quelle imprese che abbiano utilizzato per più di tre anni consecutivi contratti di lavoro flessibile con gli stessi soggetti o non li abbiano stabilizzati in cinque anni dalla stipula del primo contratto. Per il responsabile nazionale Gianluca Budano, "c’è un nesso evidente tra la precarietà dei contratti e la precarietà delle condizioni di sicurezza sul lavoro, come dimostrano i dati sugli infortuni dei giovani ma anche dei lavoratori stranieri, che hanno un’incidenza infortunistica più elevata rispetto a quella degli italiani. La misura proposta dalle Acli, conclude Budano, "dovrà affiancare il Documento unico di regolarità contributiva (Durc), che di fatto non garantisce l’effettiva regolarità nel versamento dei contributi".

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