DISORDINI IN GRECIA: I VESCOVI, "URGE RIVOLUZIONE PACIFICA DEI VALORI"

"Una rivoluzione pacifica dei valori" per uscire dal "vicolo cieco" in cui si trova la Grecia con gli scontri di questi giorni che "testimoniano il vuoto morale esistente nelle istituzioni dello Stato e della società". Ad invocarla è la Conferenza episcopale greca che ieri sera ha diramato una nota in cui esprime "partecipazione al dolore" della famiglia del giovane ucciso dalla Polizia e chiede "allo Stato ogni umana sollecitudine". "Stiamo vivendo una profonda crisi di valori – si legge nel documento firmato dal presidente dei vescovi greci, mons. Francesco Papamanolis – l’allontanamento dalla dottrina sociale cristiana e l’abbandono dei comuni valori di umanità e del rispetto per la vita, la persona, la proprietà e la differenza, ma anche il materialismo sfrenato, hanno come conseguenza quanto sta accadendo in questi giorni nel nostro Paese". "La Chiesa cattolica della Grecia invita il Governo, i partiti politici, i sindacati, gli intellettuali, i cittadini di ogni età, classe e ideologia, specie quelli animati da spirito cristiano, a collaborare con tutta la società per una rivoluzione pacifica dei valori. Solo con un dialogo sincero, fondato sui comuni valori di umanità, che sono anche valori cristiani, e sul rispetto della persona umana, – concludono i vescovi – si arresterà l’ulteriore caduta dei valori e si troverà la giusta via d’uscita dal vicolo cieco in cui ci troviamo".” “

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