DIRITTI DELL’UOMO: MONS. CREPALDI (OSSERV. VAN THUÂN), "UN FATTO GRANDIOSO DI CIVILTÀ"

Nella Dichiarazione universale dei diritti umani "si concentrava la pedagogia della storia precedente. L’uomo vede i diritti umani dall’interno della sofferenza della storia e i gravissimi attentati alla dignità umana prodotti dalle ideologie novecentesche hanno contribuito a produrre la Dichiarazione". A dichiararlo, nel 60° anniversario della Dichiarazione, è mons. Giampaolo Crepaldi, presidente dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân. "La stessa pedagogia – prosegue il presule – dovrebbe educarci al suo rispetto, dato che essa non è solo un punto di arrivo, ma anche e sempre un punto di partenza. Benedetto XVI dice che il progresso morale, essendo spirituale, non è mai un semplice accumulo, ma richiede ogni volta di essere ricominciato da capo". Aver messo sulla carta i Diritti umani è stato "un fatto grandioso di civiltà, anzi di umanità. Non si tratta di diritti frutto di una cultura di parte, quella occidentale, si tratta di diritti della persona e la persona, prima ancora degli stessi diritti, è universale". È questo "il punto focale su cui hanno sempre insistito i Pontefici nelle loro visite all’Onu: i diritti umani sono espressione della dignità della persona. Quando li si stacca dal loro fondamento e se ne fa qualcosa di convenzionale se ne limita la portata con grave pericolo per tutti". (segue)

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