DIRITTI DELL’UOMO: MONS. CREPALDI (OSSERV. VAN THUÂN), "UN FATTO GRANDIOSO DI CIVILTÀ" (2)

Il primo pericolo deriva dalla frammentazione: "I diritti umani sono indivisibili, si tengono insieme, si richiamano l’un l’altro, dato che, in fondo, sono un solo diritto: il diritto a vivere da uomini", sottolinea mons. Crepaldi. Tra i diritti umani, però, ce ne sono due particolarmente importanti: il diritto alla vita e alla libertà religiosa. "Questi due diritti – osserva il presule – fondano l’indisponibilità di tutti gli altri: se la vita è nostra produzione e non qualcosa di ricevuto in dono e se non c’è il diritto di ringraziare il Creatore della vita allora anche tutti gli altri diritti diventano manipolabili". I diritti umani, poi, "sono evidenti alla ragione e alla fede. Sono quindi un terreno di collaborazione tra credenti e non credenti. Essi sono sì dei contenuti, ma anche una via, un metodo per capirci l’un l’altro e convivere in pace. La pace infatti contempla il rispetto dei diritti umani". Il cristianesimo, ha precisato il presule, "è stato decisivo per la messa a fuoco della dignità della persona e, di conseguenza, per i diritti umani. Lo è stato sia perché la rivelazione ha fornito da questo punto di vista una luce alla stessa ragione, che da sola non sarebbe giunta a cogliere così in profondità la dignità della persona, ma soprattutto perché il cristianesimo ha proposto la logica dell’amore prima e oltre la logica della ragione".” “

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy