DIOCESI: MONS. PAPA (TARANTO), GLI INSEGNAMENTI DELLA VISITA DI PAOLO VI NEL NATALE 1968 (2)

Oggi, ha detto mons. Papa, "cosa ci insegna la venuta di Paolo VI a Taranto la notte di Natale del 1968?". Innanzitutto, "ci insegna ad avere rispetto e amore verso tutte le persone e, in modo particolare, nei confronti delle fasce più deboli della nostra società. Ci insegna a rilanciare la dottrina sociale della Chiesa e a lavorare per la sua applicazione in tutti i suoi aspetti". In questi quarant’anni, ha proseguito mons. Papa, "la questione sociale si è arricchita di altre sfide, che al tempo di Paolo VI non erano visibilmente e politicamente percepibili. Mi riferisco a tutta la problematica del nascere e del morire e a tutta la questione della bioetica. Oggi la prima questione sociale è diventata la questione antropologica e di essa occorre tenere conto, senza dimenticare i problemi della giustizia sociale". La visita di Paolo VI, ha aggiunto l’arcivescovo, "ci insegna anche a ridare all’impostazione missionaria che abbiamo dato alle nostre comunità maggior vigore, slancio, e più convinta consapevolezza. Quanto detto dal Papa ai lavoratori dell’Italsider – cioè il fatto di essere venuto a Taranto per pregare «per il vostro destino di operai e di cittadini, di uomini e di cristiani» – resta una prospettiva di impegno apostolico della nostra comunità cristiana anche oggi".

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