SUICIDIO NUGNES: PADRE PIZZUTI (SOCIOLOGO), "LA QUESTIONE MORALE RIGUARDA TUTTI" (2)

Padre Pizzuti si riferisce ai "disinvolti comportamenti sociali soprattutto nei rapporti pubblico-privato dettati dalle convenienze, dai vantaggi e profitti individuali senza alcun riferimento all’etica pubblica o se si vuole alla legalità sostanziale che è per il bene comune". Per il gesuita, "si riscontra un silenzio assordante e complice ed una lentezza nel reagire guardando dall’altra parte per ignavia o indifferenza". Perciò, "si tratta di ricostruire a vari livelli un tessuto di moralità sociale, di etica pubblica, di cultura della legalità che dir si voglia in vista di una ‘normalità’ sostanziale che non può che giovare a tutti i cittadini". Si richiede certo "un risveglio della città dal sonno o pantano in cui è precipitata, guidato da ‘imprenditori morali’ credibili e non riciclati", ma "più in profondità sono urgenti processi e percorsi educativi dei cittadini a partire dalle giovani generazioni che avvalorino norme e regole del vivere civile". "Ad essi anche le comunità cristiane – conclude padre Pizzuti – devono offrire il loro contributo per dare sostanza ai ripetuti inviti alla speranza di questi anni da parte delle stesse gerarchie ecclesiastiche".

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