GIORNATA MONDIALE CONTRO L’AIDS: SPADAFORA (UNICEF ITALIA), "FARE IN TEMPO I TEST"

"Ci sono ancora troppi bambini in Africa che muoiono perché un test dell’hiv non è arrivato in tempo. Bambini che nascono da donne contagiate da hiv/aids e che non ricevono diagnosi e cure tempestive alla nascita. Bisogna evitare che i bambini ricevano una diagnosi quando è ormai tardi e investire sulla prevenzione della trasmissione da madre a figlio". Questo è il punto di partenza, secondo Vincenzo Spadafora, presidente di Unicef Italia, in occasione della Giornata mondiale contro l’aids, che si celebra oggi 1° dicembre. "Non sapere di aver contratto l’hiv significa non poter iniziare la terapia in grado di rallentare il decorso dell’infezione e garantire una buona qualità di vita, mentre per le donne in gravidanza vuol dire non poter prendere tutte le misure necessarie per prevenire la trasmissione del virus ai propri figli", sottolinea Spadafora, che ricorda: "Nel 2007 solo il 18% delle donne nei Paesi a basso e medio reddito ha effettuato il test dell’hiv. Servono politiche efficaci ed un maggiore impegno finanziario per garantire un futuro a questi bambini". In occasione della Giornata mondiale contro l’aids sarà presentato il nuovo rapporto "Bambini e aids", realizzato dall’Unicef insieme a Oms, Unaids e Unfpa.” ” ” “

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