BIBBIA E COSTITUZIONE: ONIDA, “LE BASI COMUNI DELLA NOSTRA CARTA FONDAMENTALE” (2)” “” ” ” “

“La Costituzione italiana è basata sulla centralità della persona umana intesa come individuo dotato di diritti e di doveri. Inoltre è basata su una visione dell’individuo non isolato ma inserito in una società verso la quale ha di nuovo diritti e doveri”: così Valerio Onida, costituzionalista, ha spiegato la natura della Costituzione italiana al convegno promosso a Roma da “Biblia”, su “Bibbia e Costituzione”. “L’universalismo della nostra Costituzione – ha aggiunto – vede la nostra comunità nazionale non come una entità chiusa, anzi punta su una azione delle diverse nazioni perché l’ordine internazionale assicuri pace e giustizia per tutti”. Secondo Onida, “si tratta di un percorso che, partito dalle Costituzioni del 700, ha portato a una visione internazionale da cui è scaturito la nascita dell’Onu nel 1945 e la proclamazione della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, documento – ha detto – che deriva dal costituzionalismo dei secoli precedenti”. Quanto alla ispirazione cristiana, ha ricordato che “La Pira diceva di volere una costituzione ‘semplicemente umana’, questo perché ‘la casa costruita secondo il principio cristiano è fatta per tutti gli uomini, senza escludere nessuno”. “Da questo principio – ha concluso Onida – derivano molte istanze profonde per il mondo contemporaneo in rapporto alla globalizzazione e al nostro rapporto con gli stranieri che si muovono sempre di più di nazione in nazione”.

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